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	<title>Precipizi relativi &#187; alpinisti del gran sasso</title>
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		<title>Vettein Vista &#8211; 15-16-17 marzo 2024 &#8211; Terni &#8211; Caos/The Space</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 18:46:10 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Guardando il programma di questa nuova edizione di Vette in Vista, la 14^ per l’esattezza, e pensando a quanto tempo è passato da quel lontano 2009, riflettevo sulla continuità dei contenuti che ha sin dall’inizio caratterizzato questa manifestazione, e che sono mutati di anno in anno per rimanere al passo con i cambiamenti, a volte imprevedibili e vorticosi dei nostri tempi.  Non è da meno la nuova edizione, a Terni dal 15 al 17 marzo 2024, tratteggiata da un filo rosso che intreccia i molti appuntamenti in un interessante, armonico ordito. Anche se gli ingredienti possono sembrare gli stessi, ad un osservatore attento non può sfuggire il percorso emozionale di crescita che ha definito ciascuna edizione,</h5>
<h5><img class="alignleft size-large wp-image-1162" alt="2024_viv_manifesto5_web_140x200" src="http://www.precipizirelativi.it/wp/wp-content/uploads/2024/02/2024_VIV_MANIFESTO5_WEB_140x200-717x1024.jpg" width="640" height="914" />giungendo fino a quest’ultima in cui si tornerà alle Montagne attraverso molteplici linguaggi declinati da film, parole,<span id="more-1161"></span> alpinisti e musica.  Il cardine dell’edizione 2024 è, a mio avviso, la parola <b>trasform</b><b>azione</b>; come in “Makatea” di Guillome Broust dove un’isola della Polinesia sfruttata e segnata dai resti delle miniere di fosfato abbandonati è  restituita alla sua bellezza grazie ad un turismo eco-responsabile e rispettoso attraverso la pratica dell’arrampicata, o come in “Lockdown Mountain” di Luca Calzolari, dove luoghi conosciuti e molto frequentati sono diventati vuoti e “distanti” durante la pandemia, lasciando alla natura lo spazio per riempirli con nuovi suoni e rumori.  E ancora nell’alpinismo così <i>‘umano’</i> di Alex Txicon dove la vetta è solo una delle molteplici ragioni che lo animano, modalità che frantuma la logica dei record ad ogni costo e che trasforma la prestazione in un percorso di consapevolezza in cui concorrono tanti fattori, tra cui spicca la coscienza ambientale, lo spirito di solidarietà, la condivisione. E che dire di Andrea Lanfri? Lui, vulcano inarrestabile dal sorriso contagioso che incarna pienamente la trasformazione, adattandosi al cambiamento che accade, nostro malgrado, e rinnovandosi per perseguire con coraggio e determinazione i suoi obiettivi. E siccome siamo tutti connessi e parte della grande trama del pianeta che sta subendo cambiamenti epocali e importanti trasformazioni, qui trovo un altro straordinario tassello dell’edizione Vette in Vista 2024, quello che ha il maggiore valore simbolico: la storia di Avez del Prinzep, il più alto abete bianco d’Europa che schiantandosi a causa di un forte vento nel 2017, è risorto dando vita a degli strumenti ad arco grazie al progetto ANIMA. “<i>Dallo spezzarsi a divenire qualcosa di eterno</i>”, se non è trasformazione questa? La nuova vita dell’albero diventato immortale, la cui voce risuonerà per secoli, e in un minuscolo attimo anche a Terni. Sono solo alcuni degli appuntamenti del vasto programma di Vette in Vista 2024 consultabile anche on line, che ci condurranno in un cammino condiviso, fatto di incontri, voci, esperienze e riflessioni per provare a comprendere meglio il mondo in divenire che ci circonda.</h5>
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		<title>Vette in Vista &#8211; 9^ edizione dal 2 al 5 febbraio 2017</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 19:37:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Non è il grado, la difficoltà, la prestazione atletica o la pericolosità, che fanno il vero alpinismo, ma è l’emozione che se ne riceve” (Roberto Iannilli) Dentro e attraverso le parole e l’esperienza del grande alpinista italiano Roberto Iannilli, recentemente &#8230; <a href="http://www.precipizirelativi.it/wp/?p=864">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.precipizirelativi.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/viv-480X330-2017-2-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-865" alt="viv 480X330 2017 2-01" src="http://www.precipizirelativi.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/viv-480X330-2017-2-01-204x300.jpg" width="204" height="300" /></a></p>
<h6><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">“Non è il grado, la difficoltà, la prestazione atletica o la pericolosità, che fanno il vero alpinismo, ma è l’emozione che se ne riceve” (Roberto Iannilli)</span></i></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Dentro e attraverso le parole e l’esperienza del grande alpinista italiano Roberto Iannilli, recentemente scomparso, si muoverà quest’anno la 9^ edizione di Vette in Vista, rassegna di cinema di montagna e di esplorazione, curata dall’Ass.ne Stefano Zavka in collaborazione con il CAI di Terni. Il nome di Roberto ci risuona come un eco nel cuore, catapultandoci ad una calda serata di luglio, quando tutto il mondo alpinistico apprese che la parete Nord del Camicia, nel Massiccio del Gran Sasso, sarebbe stata l’ultima spettatrice delle incredibili imprese di quest’Uomo. Un Uomo con la U maiuscola, scrittore e alpinista di grande livello, che aveva nel suo curriculum l’apertura di più di 100 vie sul Gran Sasso e altre in molti paesi extraeuropei. </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Presente in passate edizioni della rassegna, con un video “Restiamo umani” premiato dalla giuria del concorso annesso “Valentino Paparelli”, fu a sua volta giudice, ideando insieme a Giampiero di Federico ed altri amici “La targa degli Alpinisti del Gran Sasso”, un riconoscimento a quella salita alpinistica ritenuta interessante non per la sua difficoltà estrema, ma per la passione e l’etica alpinistica con la quale viene effettuata.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">L’edizione di quest’anno lo vedrà ancora presente tra i ricordi dei suoi amici e compagni di scalate: Davide Scaricabarozzi, Loretta Spaccatrosi e Andrea Bollati, e alcuni membri dell’Associazione Alpinisti del Gran Sasso di cui Iannilli era Presidente.<span id="more-864"></span></span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Ed è proprio ai suoi compagni di scalata che Roberto Iannilli dedica la sua ultima fatica letteraria, il libro uscito postumo dal titolo “Compagni dai Campi e dalle Officine. Personaggi e interpreti tra i miei compagni di scalata”. Il libro pone l’attenzione sui rapporti tra esseri umani spesso molto diversi tra loro che scelgono di legarsi insieme in cordata, accumunati da un unico desiderio, e un unico obiettivo: raggiungere la vetta. Sarà la casa editrice “Ricerche &amp; Redazioni, Giacinto Damiano Editore” a presentare il libro al pubblico di Vette in Vista.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Molteplici saranno gli incontri e gli eventi che, in questi quattro giorni, attireranno nella Sala dell’Orologio al CAOS tutti gli appassionati del mondo verticale e non solo. Come è ormai noto da anni, verranno proiettati in rassegna i migliori film del Trento Film Festival e della Cineteca del CAI. Un’attenzione particolare va posta al film “Sherpa” di Jennifer Peedom che riporta alla luce i rapporti incrinati tra Sherpa ed alpinisti e che nel 2013 sfociarono nello scoppio di una rissa ad alta quota. La giornalista e autrice del documentario decisa a raccontare la stagione alpinistica del 2014 si ritrovò invece ad essere testimone di una delle più grandi tragedie nella storia della montagna: un gigantesco blocco di ghiaccio che staccandosi provocò la morte di 16 Sherpa. </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">“</span>Vivere rincorrendo i sogni” è invece il tema della serata che vedrà come protagonista <span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Marco Confortola alpinista himalaysta e guida alpina. Ad un breve filmato sulla salita che lo ha portato in vetta al suo nono ottomila, il Makalu, seguiranno i molteplici</span><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> racconti di questo grande alpinista primo valtellinese, nel 2004 a raggiungere la vetta dell’Everest. Dopo il tragico incidente sul K2 dove persero la vita 11 dei suoi compagni, fu costretto ad un bivacco notturno a 8.400 metri, ed a seguito di un evidente congelamento, gli furono amputate tutte le dita dei piedi. Nonostante questa durissima prova il suo coraggio, la sua passione e la sua determinazione hanno fatto di lui un esempio da seguire non solo nell’ambito alpinistico, ma nella vita di tutti i giorni.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Un’altra serata interessante sarà quella che vedrà coinvolto Gabriele Scorsolini, un giovanissimo alpinista ternano non vedente, accompagnato dall’Associazione SportAbili Onlus di Predazzo, che ci racconterà come la sua passione per l’alpinismo e il desiderio di realizzare un grande sogno, lo hanno portato ad arrivare ad un passo dal Campo Base dell’Everest. Il perché non sia riuscito a raggiungerlo ce lo racconterà nella serata di giovedì, e lo racconterà di nuovo ai ragazzi delle scuole che lo verranno ad ascoltare in una delle mattinate a loro dedicate. </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">I paleontologi dell’associazione Gaia in collaborazione con gli operatori del Sistema Museale Ternano faranno da guida ai ragazzi delle scuole nella mattina di sabato, per la mostra “Ammoniti attraverso il Tempo” organizzata nel Museo archeologico del CAOS. Per tutti gli altri interessati si replicherà alle 16 del pomeriggio solo previa prenotazione.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Come ogni anno Vette in Vista fa da vetrina alle ultime uscite nel campo editoriale, offrendo uno spazio fisso alla storica libreria di Terni Alterocca ed ospitando gli autori che hanno pubblicato nuove guide o libri di montagna. Quest’anno sarà gradita ospite Micol Forti che con la guida “Quattro passi in famiglia” (ed. Vividolomiti) suggerisce a tutte le famiglie con bambini, circa 66 giornate da trascorrere outdoor, a piedi o in bicicletta. Particolare attenzione viene data alle escursioni di più giorni con pernotto nei rifugi, il tutto nello splendido panorama delle Dolomiti.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Ma Vette in Vista non è solo film, racconti o mostre…Vette in Vista è anche movimento, e il movimento che più gli si addice è quello più antico del mondo: camminare. Con il preziosissimo aiuto degli esperti accompagnatori della sezione del CAI di Terni si partirà insieme domenica mattina per un trekking che da Colle di Stroncone passerà per S. Benedetto in Fundis fino ad arrivare a S. Simeone. Una piacevole camminata di tre ore che per la sua semplicità potrà coinvolgere sia adulti che bambini.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il termine della rassegna vedrà coinvolto il coro “Terra Majura” e la Fisorchestra Fancelli che allieteranno il pubblico introducendo la proiezione dei primi tre video classificati al concorso per opere video di montagna “Valentino Paparelli”. A seguire la premiazione dei vincitori. </span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Visti gli ultimi tragici eventi sismici che hanno a più riprese colpito il Centro Italia, la rassegna non poteva lasciare che il silenzio si facesse protagonista. Per questo la serata si concluderà al Fat Bar con un incontro conviviale a scopo benefico dove l’associazione Vagabondi della Valnerina, l’associazione Stefano Zavka e la sezione del CAI di Terni raccoglieranno fondi a sostegno delle popolazioni. La serata è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare, a coloro che non vogliono dimenticare.</span></h6>
<h6 style="text-align: left;"></h6>
<h6><i><span style="color: #000000; font-family: Calibri;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">“Tanti anni di alpinismo mi hanno insegnato che uno dei più grandi piaceri che se ne ricavano è appunto il ricordo, un bene prezioso che va coltivato come fosse una pianta delicata” (Roberto Iannilli)</span></i></h6>
<h6><i></i><a href="http://www.precipizirelativi.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/Pieg-VIV-2017-420x210-3.pdf">Programma Vette in Vista 2017</a></h6>
<p style="text-align: left;">
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