La montagna e il senso di resistenza, quando il limite diventa libertà Angela Torri
L’edizione di Vette in Vista 2026 nasce da un doppio respiro, il desiderio profondo di vivere le terre alte in modo libero, consapevole, rispettoso e la capacità di affrontare le avversità dentro e fuori l’ambiente alpino, senza perdere la fantasia. Uno dei molteplici fili che caratterizzano la trama del programma di quest’anno è la libertà di camminare, salire, esplorare, scegliendo il proprio passo, il proprio orizzonte. Una libertà che non è evasione, ma assunzione di responsabilità dei limiti e del dialogo continuo con l’ambiente. Accanto ad essa la resistenza che la montagna chiede a chi la vive, e quella che restituisce come insegnamento universale per la vita. Il format ormai consolidato propone proiezioni cinematografiche dal Trento Film Festival e da altre Case di Produzione, film che ci rimandano a montagne attraversate con lentezza e rispetto per gli equilibri ambientali e le comunità che le abitano; presentazioni di libri in cui la forza umana di resistere e lottare per i propri ideali ed obiettivi diventa stimolo potente di racconto; incontri con autorevoli protagonisti dell’alpinismo contemporaneo, voci fuori dal sistema mediatico, in direzione opposta al mito del ‘no limits’. Continua a leggere

















